Contro quale malattia è importante vaccinare il mio gatto?
La panleucopenia
E' una malattia infettiva grave che colpisce i giovani gatti con sintomi di gastroenterite (vomito, diarrea, febbre, anoressia, disidratazione), ingrossamento dei linfonodi con successiva riduzione dei globuli bianchi presenti nel sangue (leucopenia).
La calicivirosi
E' una malattia contagiosa che può causare conseguenze gravi soprattutto nei gatti giovani non vaccinati. I disturbi principali sono sintomi respiratori ed ulcere al palato e alla lingua.
La rinotracheite virale
E' una malattia estremamente contagiosa causata da un herpesvirus. I sintomi principali sono: febbre, tosse, salivazione viscosa, infiammazione oculare, starnuti eccessivi e scolo nasale.
La leucemia
La leucemia felina è una malattia prodotta da un retrovirus che contagia i gatti tramite secrezione di liquidi (urina, lacrime e saliva). E' perciò consigliabile sottoporre il gatto al vaccino soprattutto se esso può avere contatti con altri gatti infetti, come accade ad esempio in animali che vivono in gruppo, in colonie o gattili. Il virus della leucemia può causare l'insorgenza di tumori.
La clamidiosi
Chlamydophila felis è l’agente patogeno di questa malattia, che causa congiuntivite con scolo oculare purulento, starnuti, tosse. E’ un malattia diffusa soprattutto nelle colonie di animali (gattili, pensioni, mostre) con sintomi ricorrenti e persistenti.
La rabbia
Malattia fatale, trasmessa dalla saliva infetta soprattutto attraverso il morso e il graffio di animali infetti.
Gli animali che si ammalano manifestano sintomi a carico del sistema nervoso, attraverso tre fasi della malattia più o meno pronunciate: cambiamenti del comportamento (gli animali feroci diventano docili), la fase di aggressività ("rabbia furiosa") ed infine i fenomeni di paralisi muscolare.
E' una malattia trasmissibile all'uomo tramite il morso e non è presente da anni sul territorio nazionale. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria se il tuo gatto deve viaggiare all’estero (Europa e paesi-EU e non –EU) e può essere consigliata dal veterinario in aree di particolare rischio (regioni che confinano con i paesi dell'Est, ex-Jugoslavia, Austria, Francia).